
1. Premessa
Con l’approvazione del Codice di condotta per gli influencer da parte dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), entra in vigore in Italia un nuovo sistema di regolamentazione per i protagonisti del mondo digitale che raggiungono vaste platee di utenti.
L’obiettivo dell’Autorità è quello di assicurare trasparenza, correttezza e tracciabilità delle comunicazioni commerciali e dei contenuti diffusi sui social media, colmando un vuoto normativo che, fino ad oggi, aveva lasciato sostanzialmente privo di regole un settore in forte espansione economica e sociale.
2. Chi dovrà iscriversi
L’AGCOM ha individuato la categoria degli “influencer rilevanti”, ossia coloro che:
• hanno almeno 500.000 follower su una o più piattaforme digitali, oppure
• raggiungono una media mensile di almeno un milione di visualizzazioni su una piattaforma social o di condivisione di video.
Tali soggetti dovranno iscriversi a un elenco ufficiale istituito presso l’Autorità, compilando l’apposito formulario disponibile sul sito AGCOM.
L’iscrizione dovrà avvenire entro sei mesi dall’entrata in vigore del Codice di condotta e sarà condizione necessaria per operare in regola con la normativa italiana.
3. Finalità e principi
Il nuovo sistema regolatorio persegue finalità di:
• trasparenza delle comunicazioni commerciali, mediante l’obbligo di indicare in modo chiaro e visibile quando un contenuto è sponsorizzato;
• tutela dei minori e della dignità umana, con divieto di diffondere contenuti discriminatori, violenti o fuorvianti;
• responsabilità editoriale, assimilando – nei limiti del Codice – gli influencer rilevanti alle emittenti televisive per quanto riguarda la correttezza e la verificabilità delle informazioni diffuse.
Il Codice impone inoltre di rispettare le normative in materia di pubblicità, concorrenza leale, protezione dei dati personali e diritti d’autore.
4. Obblighi e modalità operative
Gli influencer iscritti nell’elenco AGCOM dovranno:
• rispettare le Linee guida e il Codice di condotta emanati dall’Autorità;
• indicare chiaramente le finalità promozionali dei contenuti, anche attraverso formule standard (“pubblicità”, “sponsorizzato da”, “in collaborazione con…”);
• garantire la tracciabilità dei messaggi e la conservazione delle evidenze relative alle collaborazioni commerciali;
• astenersi dalla diffusione di contenuti ingannevoli, contrari al buon costume o lesivi di categorie protette.
5. Quadro normativo di riferimento
Il provvedimento si inserisce nel contesto del Testo unico dei servizi di media audiovisivi (TUSMA), come aggiornato in attuazione del Digital Services Act (Regolamento UE 2022/2065).
L’AGCOM, in linea con il diritto europeo, estende così parte delle regole già previste per i media tradizionali alle piattaforme digitali e agli operatori che, per seguito e impatto, assumono un ruolo paragonabile a quello dei mezzi di comunicazione di massa.
6. Sanzioni
Il mancato rispetto degli obblighi previsti dal Codice di condotta può comportare sanzioni amministrative pecuniarie significative:
• fino a 250.000 euro per violazioni ordinarie;
• fino a 600.000 euro o più in caso di violazioni che coinvolgano la tutela dei minori o la diffusione di contenuti gravemente scorretti.
L’AGCOM potrà inoltre disporre la rimozione dei contenuti o la sospensione temporanea dell’attività promozionale in caso di reiterate infrazioni.
7. Aspetti da monitorare
Resta da chiarire, nei prossimi mesi, il funzionamento pratico dell’elenco ufficiale, le modalità di aggiornamento periodico e i controlli sulla veridicità dei dati dichiarati.
È inoltre prevedibile che, a seguito dell’applicazione del Codice, vengano adottati ulteriori atti attuativi o linee operative da parte dell’Autorità, al fine di disciplinare in modo più puntuale le diverse categorie di influencer (micro, medi e grandi).
8. Considerazioni conclusive
L’istituzione dell’elenco AGCOM per gli influencer rilevanti segna un passaggio epocale nel rapporto tra diritto e comunicazione digitale.
La normativa mira a garantire un equilibrio tra libertà d’espressione e responsabilità comunicativa, ponendo regole certe in un settore che finora si era mosso su base esclusivamente contrattuale o autoregolamentata.
Si tratta, in definitiva, di un passo importante verso la professionalizzazione della figura dell’influencer, che da fenomeno mediatico diventa a pieno titolo soggetto giuridico regolato dal diritto delle comunicazioni.
Autore: Alessandro Larussa

